Mille Grida Di Pipistrello
Un Grande Dolore Al Petto
Taglio Sottile
Si Apre
: Non C’è Sangue, Ma
Un Unico Fiotto
Di Olio Già Bruciato
Nero E Viscosoç
Non Lascia Traccia Di Sé
Non Odora
Arriva Sino
Alla Congiuntura Delle Cosce
Con Il Tronco
E Lì Scompare
: Più In Alto
Dove Le Linee Delle Ossa
Formano
Quei Maledetti Segni Tribali,
Dove Si Raccoglie Il Respiro
Che Scende Dallo Stelo Del Collo
E Lì Incontra La Sorgente
Del Liquido Trasformante
Dal Petto Squarciato
Comincia Ad Apparire
Lo Scheletro Metallico
: Lentamente Ogni Cosa
Che Lo Empiva E Circondava
Si Ritrae
Prima La Pelle
Corrugandosi
Si Fa Da Parte
Un Piccolo Filo
Di Olio Nero
Continua A Fuoriuscire
: Lubrificata
La Macchina, Ora, Lavora
Rumore Asssordante
Il Metallo Grida La Sua Voglia
Di Uscire |
Eccitazione Di Liberati
Pianto Di Piccole Lucertole Impaurite
Illusioni Geometriche
Semicerchio D’amore
.:.
: Possessione Di Tutto Un Corpo
Che Si Contrae
Nella Sua Metamorfosi
: La Tensione Lo Piega
Lo Tende
Si Inarca
Sino A Formare Un Semicerchio
Ogni Organo
Come Si Annullasse
Scompare Nel Buio Della Notte
: Solo Allora
Liberate Dal Peso Immane
Le Ossa Cominciano A Roteare
Semprepiùforte
Semprepiùforte
Follia Che Deterge
E Purifica
Questa Lucente Sostanza
: L’ora Del Contatto
L’odore Del Metallo
Che Si Scalda
L’altro Corpo
Già Materia In Attesa
Si Avvicina
C’è Molto Calore
Fumo Acre
Scintille Si Sprigionano
Al Contatto
Come Lucciole Ubriachi |
: Occhi Di Gatto Nero
Viola
Giallo
Rosso Di Metallo Incandescente
Lo Sforzo
Forgia Il Corpo
Duttile
Si Incastra
Lentissimamente
Molto
Molto
Lentamente
Partendo Dal Punto
In Cui Tutto Sta Scritto
Da Sempre
.:.
Ma La Vita Ben Presto
Ci Ammonisce
Appena Il Tempo Di Tracciare
Un Piccolo SCARABOCCHIO
Il Metallo Si Scioglie
E Diventa
Materia Per La Morte
MATERIA
PER L’AVIDITÀ DELLA
MATERIA
Lazzaro M. Ferrari,
Paris 1992 |